Partenariati per scambi tra scuole KA229

Valentina Riboldi

Informazioni valide per il Bando 2020

I partenariati per gli scambi tra scuole sono una tipologia di progetti introdotti per facilitare la partecipazione delle scuole a Erasmus+ e promuovere la mobilità. Sono caratterizzati da:

  • il focus sulla mobilità per gli alunni e per lo staff
  • un modulo di candidatura e procedure semplificate rispetto alle altre tipologie di Partenariato strategico e rispetto ai Partenariati tra sole scuole degli anni precedenti.

Le scuole partecipanti hanno la possibilità di collaborare con altre scuole europee in un progetto su una tematica di interesse comune e di effettuare mobilità di alunni, insegnanti e staff presso le scuole partner.
Il progetto deve rispondere a una o più priorità europee rilevanti per il settore della scuola

La rilevanza delle candidature proposte rispetto alle priorità è oggetto di valutazione e ha un peso determinante nell’attribuzione del punteggio finale.

Per il 2020, le priorità per il settore Istruzione scolastica sono le seguenti:

Rafforzare lo sviluppo delle competenze chiave (in linea con la Raccomandazione del consiglio sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente), ad esempio promuovendo la collaborazione intercurriculare, la creatività e gli approcci e gli ambienti di apprendimento innovativi, cooperando con i soggetti nelle comunità locali e all’estero, aiutando gli insegnanti nella trasmissione dell’insegnamento basato sulle competenze e nello sviluppo della valutazione e la convalida delle competenze chiave.

Consolidare il profilo delle professioni dell’insegnamento, tra cui, docenti, dirigenti scolastici e formatori degli insegnanti, ad esempio:

– rendere le carriere più attraenti e diversificate
– rafforzare il processo di selezione, assunzione e le valutazioni (modelli di valutazione, verifica e riscontro del personale)
– consolidare lo sviluppo didattico iniziale e professionale continuo dei docenti e collegandone le diverse fasi
– facilitare e aumentare significativamente la mobilità degli insegnanti, anche eliminando gli ostacoli restanti
– sostenere i docenti nello sviluppo di metodi di insegnamento e valutazione innovativi, in particolare, per promuovere l’insegnamento e l’apprendimento orientati alle competenze
– rafforzare la leadership in materia di istruzione, tra cui la distribuzione della leadership e la leadership degli insegnanti.

Promozione di un approccio comprensivo all’insegnamento e all’apprendimento (in linea con la raccomandazione del Consiglio sull’insegnamento e l’apprendimento delle lingue), sulla base delle crescenti diversità linguistiche nelle scuole, ad esempio, incoraggiando l’apprendimento e la consapevolezza precoce delle lingue; sviluppando opzioni di insegnamento bilingue, in particolare nelle regioni ai confini e/o delle zone in cui gli abitanti parlano più di una lingua; integrando l’utilizzo di nuove tecnologie a supporto dell’apprendimento linguistico e sostenendo l’integrazione della dimensione linguistica tra i programmi, focalizzandosi sul raggiungimento di livelli di competenza adeguati entro la fine del periodo di studi obbligatorio; promuovendo la creazione di scuole particolarmente attente allo studio delle lingue.

Aumento dei livelli di interesse per le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica (STEM). Questa priorità comprende:

  • la promozione dello sviluppo di strategie nazionali STEM
  •  lo sviluppo di partenariati tra scuole, imprese, istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca e la società in generale
  •  la promozione di pedagogie e valutazioni efficaci e innovative
  •  la promozione dell’approccio STE(A)M all’istruzione attraverso l’insegnamento interdisciplinare dello STEM in contesti culturali, ambientali, economici, progettuali e in altri contesti, con il coinvolgimento di tutte le discipline accademiche.

Affrontare il problema dell’abbandono scolastico e delle condizioni di svantaggio, consentendo il successo di tutti gli studenti, inclusi i bambini provenienti da un contesto migratorio

  • consolidare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel settore scolastico, nonché le famiglie e altri soggetti interessati esterni
  • migliorare la transizione tra livelli diversi dell’istruzione
  • sostenere le attività di rete delle scuole che promuovono approcci collaborativi e olistici all’insegnamento e all’apprendimento
  • migliorare la valutazione e la garanzia della qualità

Sviluppo dei servizi educativi e di assistenza per la prima infanzia a costo accessibile e di qualità elevata (in linea con la Raccomandazione del Consiglio ECEC)
ad esempio supportando lo sviluppo professionale iniziale e continuo di tutti gli operatori impegnati nell’organizzazione, la conduzione e l’erogazione dell’educazione e cura nella prima infanzia; creando, testando o implementando strategie e pratiche volte a promuovere la partecipazione di tutti i minori nelle attività di educazione e cura nella prima infanzia, compresi i bambini che necessitano di un sostegno speciale (ad esempio, bambini disabili, bambini provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, bambini provenienti da un contesto sociomigratorio); promuovendo l’implementazione del quadro sulla qualità dell’UE per ottenere educazione e cura di qualità nella prima infanzia.

Sviluppo di capacità per la promozione e la facilitazione del riconoscimento dei periodi di apprendimento all’estero (tra cui il follow-up della Raccomandazione del Consiglio sul riconoscimento reciproco automatico), tra cui la promozione del riconoscimento delle competenze didattiche e trasversali formali sviluppate tramite l’apprendimento non formale e informale, ad esempio sviluppando strumenti e meccanismi di riconoscimento; condividendo e promuovendo le migliori prassi; sviluppa la capacità amministrative delle scuole a supporto degli alunni nei progetti transnazionali e negli scambi tra pari, anche attraverso la valutazione del potenziale degli enti intermediari che riuniscono la capacità di numerose scuole; stabilendo partenariati idonei tra le organizzazioni che creano scambi di apprendimento transfrontaliero nell’istruzione generale; promuovendo gli scambi tra classi e la mobilità degli alunni incorporati nei programmi scolastici; garantendo appropriati standard di sicurezza per gli studenti che partecipano alla mobilità transnazionale; sviluppando e divulgando strumenti e meccanismi per la preparazione, il monitoraggio e il riconoscimento dei periodi all’estero e condividendo e promuovendo le buone prassi.

Sviluppo di solidi sistemi di garanzia della qualità al fine di ottenere un’eduzione inclusiva di alta qualità e di migliorare la fiducia tra paesi in relazione alla qualità dei rispettivi sistemi d’istruzione scolastica, ad esempio: sostenendo i paesi nello sviluppo di sinergie tra valutazioni interne ed esterne, coinvolgendo i soggetti interessati nelle procedure di certificazione della qualità oppure definendo le strategie di garanzia della qualità in modo da favorire lo sviluppo delle competente su ampia scala.

La partecipazione a questo tipo di partenariati e alle sue mobilità rappresenta per la scuola un’opportunità di cambiamento in dimensione europea, per stimolare processi di innovazione e miglioramento e promuovere i valori dell’inclusione e tolleranza.

Se la scuola desidera invece collaborare in un progetto con altri enti (Università, enti locali, associazioni, imprese…) oppure realizzare un progetto più ambizioso in termini di risultati può orientarsi verso i Partenariati strategici per lo scambio di buone pratiche o per l’innovazione, finanziati con l’azione KA201.

Regole di base

Chi può candidarsi
Istituti scolastici statali o paritari di ogni ordine e grado
>> vedi Disposizioni nazionali allegate alla Guida del Programma per il 2019 

Composizione del partenariato
minimo 2 scuole di almeno due Paesi, fino a un massimo di 6 scuole partecipanti.
Possono partecipare solo scuole appartenenti ai Paesi aderenti al Programma

Durata
da 12 a 24 mesi.
36 mesi per i progetti che prevedono la mobilità di lungo termine degli alunni.
Le attività dei progetti presentati alla scadenza del 2020 dovranno essere comunque concluse entro il 31 agosto 2023.

Contributo finanziario
per mobilità di alunni e staff e per i costi generali di gestione del progetto
Il budget per scuola/per anno può arrivare a max 16 500€

Una scuola italiana può quindi far parte di un partenariato come:

  • Coordinatrice del partenariato, e quindi dovrà presentare a nome di tutto il partenariato la candidatura del progetto all’Agenzia Erasmus+ Indire
  • Partner di un partenariato coordinato da una scuola europea (appartenente a uno dei Paesi del programma), la quale presenterà a nome di tutto il partenariato la candidatura del progetto alla propria Agenzia nazionale Erasmus+ e condividere la candidatura attraverso il webform con tutti i partner di progetto.
  • Partner di un’altra scuola italiana coordinatrice, la quale dovrà presentare a nome di tutto il partenariato la candidatura del progetto all’Agenzia Erasmus+ Indire

Gestione del finanziamento semplificata
In ciascuno dei tre casi, la scuola italiana dovrà gestire soltanto la sua parte di finanziamento e stipulerà una convenzione finanziaria con l’Agenzia Erasmus+ Indire.

 

Come trovare scuole partner

School education Gateway, è lo strumento principale per la ricerca di partner di progetto.
Permette di  effettuare ricerca libera, consultare le richieste di partner già inserite con brevi proposte di progetto e di impostare criteri di ricerca per trovare scuole, enti, organizzazioni di tutti i settori in base al paese, alla tematica, alla tipologia di istituzione, inserire una descrizione della propria organizzazione.
VAI alla RICERCA PARTNER

eTwinning è la più grande comunità virtuale europea per lo staff delle scuole (insegnanti, dirigenti scolastici, bibliotecari, ecc) che consente di trovare partner per gemellaggi virtuali o partenariati.

Quali mobilità si possono fare?

I Partenariati per gli scambi tra scuole prevedono quattro diversi tipi di mobilità per lo staff e per gli alunni delle scuole coinvolte nel partenariato

MOBILITA’ A BREVE TERMINE da 3 giorni a 2 mesi

  • Scambi fra gruppi di alunni (non è previsto limite d’età), che consentono agli alunni di diversi Paesi di lavorare congiuntamente alle attività di progetto effettuando esperienze di apprendimento in un contesto internazionale, volte a sviluppare la comprensione delle diverse culture e lingue europee e ad acquisire competenze di carattere sociale, civico e interculturale per la loro crescita personale.
  • Eventi di formazione congiunta per staff: il personale scolastico (docente e non) può lavorare congiuntamente ai colleghi europei per lo scambio di esperienze oppure può ricevere una formazione congiunta su tematiche legate al progetto.

MOBILITA’ DI LUNGO TERMINE da 2 a 12 mesi

  • Mobilità per studio degli alunni
    Gli alunni delle scuole superiori possono frequentare una parte dell’anno scolastico presso un istituto europeo partner, sulla base di un learning agreement volto a concordare il programma di studio e il riconoscimento dell’esperienza al rientro in Italia. La reciprocità non è obbligatoria.
    Gli alunni devono avere almeno 14 anni ed essere iscritti regolarmente alla scuola.
  • Mobilità per insegnamento o formazione per lo staff
    questa attività permette al personale scolastico di aumentare la consapevolezza dei sistemi educativi di altri paesi, di effettuare un apprendimento tra pari sulle pratiche in uso nelle scuole partner e di sviluppare nuove competenze professionali.

Le sezioni Come fare un buon progetto, Come costruire il budget e Come viene valutato un progetto contengono molte informazioni utili per presentare una proposta di qualità.

Come verrà valutata la candidatura > Consultare la sezione Valutazione ed esiti

SCADENZA 24 marzo 2020 PROROGATA AL 23 aprile 2020, ore 12:00
A quale Agenzia rivolgersi? Agenzia nazionale Erasmus+ Indire

partenariatiscuola@indire.it